Giovanni Lombardi e Calcio

Una lunga storia e una grande passione per il calcio quella di Giovanni Lombardi. L’imprenditore è stato da sempre appassionato dello sport nazionalpopolare italiano. Come per le aziende, anche per le squadre di calcio nelle quali è stato socio, consigliere o presidente, ha cercato di lasciare la sua impronta facendo crescere i club. Ed è stata un’impronta vincente.

Lombardi e la Scafatese

Il primo impatto da dirigente nel mondo del calcio lo ha avuto con la Scafatese. Lombardi faceva parte di una compagine societaria che ha regalato al club gialloblù gli ultimi anni d’oro della sua storia. Infatti, con Giovanni Lombardi all’interno del club, la Scafatese ha potuto conquistare la promozione in Serie C2. Nonostante le difficoltà, la squadra è riuscita ad accedere tra i professionisti, sfiorando anche una storica impresa della poule scudetto della Serie D. Allora fu eliminata nella semifinale. Il club di Scafati, grazie al film Totò al Giro d’Italia del 1948, aveva avuto anche il suo momento di gloria a livello nazionale. Negli anni dal 1946 al 1948 la Scafatese ha partecipato alla serie B.

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Blitz alla Cavese

Solo pochi mesi per l’avventura come socio alla Cavese per Giovanni Lombardi. All’arrivo, nel 2009-2010, puntava a costruire una squadra spettacolare e che puntasse alla crescita esponenziale. Però, senza unità di intenti sulle scelte tecniche, l’avventura di Lombardi alla Cavese dura pochi mesi. Cava de’ Tirreni rappresenta una delle piazze storiche del calcio campano. La stessa Cavese ha conosciuto la serie B, ottenendo addirittura una clamorosa vittoria contro il Milan a San Siro. Solo condizioni societarie adeguate avrebbero potuto far rinascere il desiderio di riportare la squadra della provincia di Salerno di nuovo tra i cadetti.

La chiamata di Salerno per la Salernitana

Nel 2011 Giovanni Lombardi prova ad acquistare la Salernitana. L’imprenditore partecipa al bando per rilevare il club dopo il fallimento. L’allora sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, sceglie Claudio Lotito e Marco Mezzaroma. Lombardi resta legato alla piazza granata, assiste a diverse partite negli anni, anche accanto allo stesso Lotito. L’amministrazione comunale di Salerno contatta l’imprenditore nativo di Capua per poter rilevare il club granata, ma precisò di non essere interessato a ripartire dalla Serie D. Bensì, avrebbe puntato alla Salernitana ripartendo dalla serie C2.

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La squadra, però, viene iscritta il 26 luglio 2011 alla serie D. Nasce il Salerno Calcio che poi cambierà denominazione in Unione Sportiva Salernitana 1919 l’anno successivo con l’approdo tra i professionisti.

Nello stesso periodo, Giovanni Lombardi viene interpellato da persone che intendono sottoporgli l’acquisto di un’altra nobile decaduta del calcio italiano. Infatti, a Como sarebbero disposti a tutto per avere l’imprenditore nel ruolo di patron del club Lariano dopo le ultime vicende societarie piuttosto tribolate

Casertana, per essere grandi serviva lo stadio

Giovanni Lombardi entra nel club rossoblù affiancando Verazzo. Alla fine del 2012, però, assume la carica di presidente. Già al primo anno la Casertana inizia ad avere un ruolo di rilievo in Serie D e lotta per la promozione, arrivando ai play-off. In appena un anno, grazie alla finale ottenuta contro la Virtus Vecomp di Verona, la Casertana torna tra i professionisti.

L’accesso alla seconda divisione, la vecchia serie C2, è un naturale passaggio di crescita del club rossoblù. I falchetti ottengono il primato anche in Seconda Divisione e passano in Prima Divisione. Intanto, la Lega Pro abolisce la Seconda Divisione e decide per il campionato unico di serie C. Per poter puntare alla serie B, il suo obiettivo, Giovanni Lombardi ha bisogno di uno stadio funzionale. Ancora oggi a distanza di anni c’è un progetto per il rifacimento del Pinto di Caserta. All’epoca, però, pur portando la Casertana in serie B non avrebbe potuto giocare tra i cadetti per l’impianto poco funzionale. E’ quella la motivazione che lo induce all’addio a Caserta, dove Lombardi ha acceso l’entusiasmo dopo anni trascorsi in Serie D tra crisi societarie e campionati anonimi.

I consigli al Benevento

Lombardi non entra mai di fatto nel Benevento. Però l’amicizia con Vigorito lo rende un consigliere fondamentale per la conquista della storica Serie A per i Sanniti. Giovanni Lombardi si disinteressa di calcio per qualche anno, concentrandosi sulle sue aziende.

Gli appelli delle altre

Nell’estate del 2019 si ripetono gli appelli per averlo come presidente all’Avellino. Anche all’inizio del 2020, prima dell’emergenza per il Coronavirus, durante la quale Lombardi si impegna a finanziare la ricerca, viene chiamato per sostenere gli irpini. Assiste anche al derby tra Avellino e Cavese, ma nulla di concreto lo riporta nel mondo del calcio. Qualcuno lo accosta anche al Palermo e alla Juve Juve Stabia ad oggi, però, Giovanni Lombardi non ha alcuna partecipazione in società di calcio e non è ancora ritornato nel mondo del calcio che l’ha visto comunque protagonista anche di importanti promozioni e vittorie di campionato.

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